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    Assemblea ordinaria - Bilancio 31/12/1999
26/04/2000

Distribuzione dividendo di 85 Lire alle azioni di risparmio.

Autorizzazione al Consiglio di Amministrazione per l'acquisto e vendita di azioni proprie.

Si è tenuta il 26 aprile 2000 in Trieste l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria degli Azionisti della Premuda SpA.

In sede straordinaria l'Assemblea ha deliberato la modifica di alcuni articoli dello Statuto Sociale per adeguarlo ulteriormente al testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria Decreto Legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (Decreto Draghi), per meglio ancora garantire i diritti delle minoranze, tenendo anche in considerazione quanto suggerito dal Codice di Autodisciplina per le società quotate, predisposto dal Comitato per la Corporate Governance delle società quotate, in allineamento con la pratica internazionale.

In sede ordinaria l'Assemblea ha approvato all'unanimità il bilancio che ha evidenziato un utile netto di 454 milioni di lire.

Questi in sintesi i principali dati relativi alla Capogruppo "Premuda S.p.A.":


il Conto Economico evidenzia un valore della produzione di 88,3 miliardi di lire (nel 1998 era pari a 83,7 miliardi);
gli oneri finanziari netti e le differenze di cambio sono pari a 7,3 miliardi, comprensivi di 4,0 miliardi di accantonamento al fondo oscillazione cambi (nel 1998 eguale ammontare di Lire 7,3 miliardi con accantonamento al fondo oscillazioni cambi di 850 milioni);
gli ammortamenti delle immobilizzazioni ammontano a 9.298 milioni contro 11.961 milioni dell'esercizio precedente;
le immobilizzazioni nette ammontano a 252,2 miliardi di cui 126,2 relativi alla flotta;
l'indebitamento finanziario netto è pari a 138,2 miliardi con una diminuzione di 5,4 miliardi rispetto all'esercizio precedente e disponibilità liquide pari 43,3 miliardi;
i mezzi propri ammontano a 108,3 miliardi con un decremento di 3,9 miliardi rispetto all'esercizio precedente;
il cash flow dell'anno è risultato pari a 10,2 miliardi contro il corrispondente valore di 22,4 miliardi dell'esercizio precedente.


A livello consolidato:

il conto economico chiude con un risultato negativo di pertinenza del Gruppo di 14,8 miliardi, dopo ammortamenti pari a 24,1 miliardi; le immobilizzazioni nette ammontano a 323,2 miliardi (di cui 227,7 relativi alla flotta in esercizio e 70,0 alla flotta in costruzione); l'indebitamento finanziario netto è pari a 183,3 miliardi con disponibilità liquide ammontanti a 54,3 miliardi; i mezzi propri di pertinenza del Gruppo ammontano a 122,1 miliardi (128,7 miliardi nel 1998).

Ad ogni opportuna evidenza si allegano gli schemi di Stato Patrimoniale e del Conto Economico della Premuda S.p.A. e del consolidato di Gruppo.

Dividendi

L'Assemblea ha accolto la proposta del Consiglio di Amministrazione ed ha deliberato la distribuzione di un dividendo di lire 85 alle azioni di risparmio (cedola 5) con data stacco 8 maggio 2000 e data pagamento 11 maggio 2000.

Altre deliberazioni

L'Assemblea ha inoltre autorizzato il Consiglio di Amministrazione all'acquisto ed alla vendita di azioni ordinarie della Società per un periodo di 18 mesi e per un importo massimo di azioni pari al 10% del Capitale Sociale nei limiti degli utili portati a nuovo e delle riserve disponibili.
Tale autorizzazione è motivata dall'esigenza di predisporre gli strumenti necessari a realizzare, come raccomandato dall'art. 8 del Codice di Autodisciplina della Borsa Italiana, un piano di "Stock option" a favore di Amministratori Esecutivi e/o di dipendenti della società ovvero delle società controllate nonché dall'eventuale opportunità di incrementare la liquidità del titolo in Borsa.
Le operazioni di acquisto dovranno essere effettuate esclusivamente in Borsa ad un prezzo compreso fra un minimo di 0,5 Euro ed un massimo di 1,5 Euro.
Tutte o parte delle azioni acquistate potranno essere offerte, con apposita deliberazione del Consiglio di Amministrazione, in opzione a Amministratori Esecutivi e/o dipendenti della società ovvero di società controllate, o vendute sul mercato (in questo caso secondo modalità concordate con la Borsa Italiana Spa). Il prezzo di vendita o di offerta in opzione delle azioni cosÏ acquistate non dovrà essere inferiore a 0,5 Euro e non potrà essere superiore a 1,5 Euro.

 
 
   
 
 
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