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    Semestrale 30/06/2000
05/09/2000

Il Consiglio di Amministrazione di "Premuda S.p.A." riunitosi il 5 settembre 2000 ha approvato la relazione semestrale relativa al primo semestre 2000.
L’andamento commerciale dell’esercizio 2000 conferma un mercato dei noli partito male nel primo bimestre e poi in progressivo recupero, con attese di mantenimento di un alto profilo anche per il prosieguo dell’esercizio e per il prossimo anno.
Al riguardo si evidenzia che i noli realizzati dal Gruppo nel bimestre luglio/agosto (periodo usualmente di relativa tranquillità) sono risultati del 37% circa superiori a quelli consuntivati nel primo semestre, con previsioni di consolidamento per la restante parte dell’anno.
In tale contesto Premuda chiude il primo semestre 2000 con un utile netto prima delle imposte di 230 milioni di lire contro 1.074 milioni di lire del primo semestre dell'anno precedente.
A livello consolidato si registra un utile per il semestre di 2.036 milioni di lire contro una perdita di 2.663 milioni di lire del corrispondente periodo dell’anno precedente.
Questi in sintesi i principali dati semestrali relativi alla Capogruppo "Premuda S.p.A.":

il Conto Economico evidenzia un valore della produzione di 43,5 miliardi di lire contro costi per 38,8 miliardi con un conseguente margine operativo lordo di 4,7 miliardi, a fronte del corrispondente valore di 3,2 miliardi del primo semestre 1999;
gli oneri finanziari netti, comprensivi delle differenze di cambio, sono pari a 4,5 a miliardi contro i 2,1 miliardi del primo semestre dell'anno precedente;
gli ammortamenti delle immobilizzazioni ammontano a 4.408 milioni contro i 4.636 del primo semestre dell'esercizio precedente;
le immobilizzazioni nette ammontano a 267,2 miliardi di cui 122,2 relativi alla flotta, direttamente posseduta;
l'indebitamento finanziario netto è pari a 159,7 miliardi, contro 139,1 miliardi al 31 dicembre 1999;
i mezzi propri ammontano a 108,5 miliardi.

Per quanto riguarda i dati semestrali consolidati di Gruppo:

a fronte di ricavi per 99,6 miliardi sono evidenziati costi per 82,6 miliardi con un margine operativo lordo di 17,0 miliardi;
gli oneri finanziari netti, comprensivi delle differenze di cambio, sono saliti a 11,2 miliardi dai 4,3 miliardi del primo semestre dell'anno precedente;
le immobilizzazioni nette ammontano a 440,4 miliardi di cui 369,7 relativi alla flotta e 45,7 alle navi in costruzione;
l'indebitamento finanziario netto è pari a 313,1 miliardi contro 205,5 al 31 dicembre 1999;
i mezzi propri ammontano a 130,2 miliardi di cui 1,9 miliardi di pertinenza di azionisti terzi.

Ad ogni opportuna evidenza si allegano gli schemi di Stato Patrimoniale e del Conto Economico della Premuda Spa e del consolidato di Gruppo al 30 giugno 2000 espressi in milioni di Lire.
Si precisa che il Collegio Sindacale e la Società di Revisione Reconta Ernst & Young Spa (cui è stata affidata la revisione limitata della Relazione Semestrale) non hanno ancora completato il proprio lavoro.
Altre Notizie Nel corso del primo semestre 2000 è proseguito il piano di potenziamento e riammodernamento della flotta del Gruppo, avviato nel 1998, con l’ordinativo al cantiere coreano Samsung di una seconda unità del tipo suezmax tanker da 160.000 TPL per consegna 2003. L’unità, gemella di quella già commissionata per consegna 2001, determina un investimento aggiuntivo di circa 90 miliardi di lire.
Nel corso del primo semestre, rispettivamente a febbraio e ad aprile, sono entrate in esercizio le prime due nuove costruzioni del tipo panamax tanker da 72.500 TPL costruite da Samsung, mentre la terza unità di tale tipologia entrerà in esercizio nella prima metà del corrente mese di settembre. Con consegna 13 luglio 2000 la seconda di tali unità è stata venduta al gruppo petrolifero di stato malese. La nave è rimasta di proprietà Premuda per meno di tre mesi ed ha consentito di realizzare una plusvalenza di circa 3,5 miliardi di lire di cui beneficierà il secondo semestre. Con consegna inizio agosto sono state vendute a Navigazione Italiana Spa le due unità Four Glens e Four Lochs con contestuale rinoleggio a scafo nudo per un periodo di cinque anni. Premuda ha mantenuto la facoltà di riacquistare le navi al termine di ogni semestre di noleggio ad un prezzo predeterminato onde beneficiare di un eventuale incremento del valore di mercato delle navi. L’operazione ha determinato una plusvalenza netta di circa 7 miliardi di lire di cui beneficierà il secondo semestre dell’anno. Con consegna 21 agosto 2000 è stata acquistata una panamax OBO da 54.500 tpl, rinominata Four Astra, gemella di tre unità già presenti nella flotta del Gruppo. Tenuto conto dei necessari lavori per allineare la nave agli standards qualitativi di Premuda, l’investimento complessivo è stimato pari a circa 12 miliardi di lire. Nel corso del mese di agosto sono state trasferite a Premuda ed iscritte nel registro internazionale italiano le quattro unità Four Winds, Four Skies, Four Seas e Four Tides, già di proprietà di società controllate estere. L’ operazione mostra il concreto apprezzamento di Premuda per la normativa, emanata nel 1998, che consente un significativo abbattimento dei costi di gestione di queste navi, rendendone nuovamente possibile l’impiego sotto la bandiera nazionale.

 
 
   
 
 
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