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F.P.S.O.
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  Progetto Woollybutt
Storia

Per permettere  lo sviluppo del campo Woollybutt, Eni – Australia Ltd. ha formalizzato un contratto con Premuda, la cui missione è stata definita in:

          La fornitura, posizionamento ed installazione dell’unità FPSO con i relativi impianti nella porzione testa del pozzo e termine della conduttura di trasbordo;

          Gestione operativa dell’intero impianto per un periodo stimato di sei anni, e dismissione ed abbandono.

 

Premuda ha eseguito un progetto dettagliato, l’acquisto delle forniture, la conversione della nave cisterna in FPSO e completata l’installazione in loco.

La Società Australian FPSO Management Pty Ltd (AFM), controllata al 100% da Premuda, in virtù di un sub-contratto di gestione con il Gruppo è stata costituita per provvedere alla gestione operativa dell’impianto di produzione  fornendo infrastruttura, personale e controllo.

Il progetto in definitiva consiste in:

          Conversione di una nave cisterna

          Attrezzature di produzione e supporto

          Sistema di ancoraggio unico (DSPM) e Attrezzature sotterranee.

 
Conversione della nave cisterna – MT “Four Lakes”

La nave “Four Lakes” è stata convertita a Singapore nell’unità FPSO “Four Vanguard”. I dettagli principali della “Four Vanguard” sono i seguenti:

 Dettagli Nave

Vessel Name Four Vanguard

Flag State

Cayman Islands

Year Built

1992, Fincantieri, Italy, converted 2002/2003

Owners

Four Vanguard Serviços e Navegação Lda

Classification

ABS

Notification

* 100-A.1.1 Navil-CST (Oil) ESP-1AQ-1-11Q

DWT (Summer)

94,225 mt

Length Overall

223.3 m

Beam (Extreme)

42.6 m

Cubic Capacity

101,854 m³ (600,000 BBLS)

Cargo Tanks

7

Double Hull

Yes

Ballast Pumps

2 x 1500 m³/hr

Inert Gas System

9400 m³/hr

Mooring Winches

6 x 20 mt

 

Il petrolio prodotto viene stivato nelle cisterne della FPSO e trasbordato per mezzo di pompe di travaso ad una unità cisterna commerciale. L’acqua di risulta e l’acqua di mare sono scaricate direttamente fuori bordo. L’acqua prodotta fuori specifica ai fini della preservazione dell’ambiente, è deviata nelle casse di decantazione, utilizzando valvole deviatrici attive fino a che l’acqua soddisfa le specifiche. I fluidi drenanti sono raccolti nelle casse di decantazione e separati mediante ingente uso di degassificazione delle acque e scarico fuori bordo.

Per le acque di produzione trattate e le acque di decantazione trattate vengono controllate per la discarica mediante analizzatori on-line che rilevano la presenza di materiale oleoso nell’acqua.

 

Sulla FPSO è stata aggiunta un’unità – generatore a vapore, con due caldaie montate sul ponte ed un turbo alternatore in sala macchine. Queste attrezzature sono state integrate con il sistema di produzione di energia della nave, cosicché le nuove attrezzature producono energia per tutto l’insieme dell’unità.

I gas in eccesso vengono bruciati da un sistema composto da un serbatoio di accumulo, una torre ed un sistema apposito di tubazioni.

Il modulo elettrico di controllo di processo (“process control electrical module” - PCEM) è localizzato sul ponte e contiene gli interruttori di distribuzione di alto e basso voltaggio, i pannelli di controllo, i sistemi di corrente alternata e continua che supportano l’operatività ed il controllo delle attrezzature di produzione.

Sulla dritta della nave è stato installata una nuova gru completamente idraulica. La gru è utilizzata per le operazioni di movimentazione di provviste, ricambi e personale tra la FPSO ed altre navi. La gru è adeguatamente certificata per il trasferimento di personale.

Il petrolio è trasbordato alle navi cisterna per mezzo di un sistema apposito con attrezzature di misurazione e di assistenza alla nave ricevitrice per restare in posizione. Per minimizzare il rischio di inquinamento, la manichetta di trasbordo è provvista di una connessione apposita. Questa è una valvola a due vie che assicura la massima riduzione di colaggio di prodotto, in linea con le policies HSE.

E’ stata montata sulla sinistra degli alloggi una piattaforma per elicotteri, adatta ad un Super Puma L332. Gli alloggi sono stati modificati per accomodare un equipaggio normale di 18-20 persone, con sistemazioni disponibili fino a quaranta persone.

Sulla poppa della nave è stata installata una nuova lancia di salvataggio “free fall” per 44 persone.

Sistema di ancoraggio “single point”

La FPSO è ancorata con sistema di ancoraggio “single point “ DSPM il quale incorpora una boa disinseribile flottante che può immergersi ad una profondità predefinita nel caso in cui la FPSO si disormeggi. La FPSO si prevede che si disormeggi ed abbandoni il campo soltanto per condizioni meterologiche estremamente severe.

Si usa un sistema di ancoraggio a sei linee con i cavi di ormeggio connessi alla boa flottante. La boa flottante è trattenuta sul posto dal sistema idraulico di aggancio QCDC. La parte superiore della struttura QCDC è connessa alla FPSO con una piattaforma rotante che permette all’unità di ruotare intorno alla boa a seconda delle condizioni metereologiche. Le ancore sono connesse alla fine di ogni linea di ormeggio.

Struttura sottomarina

I due pozzi sotterranei sono individualmente connessi alla FPSO per mezzo di linee flessibile di flusso di produzione gas e galleggianti. Le valvole della testa del pozzo sono controllate da un sistema idraulico direttamente dal pannello di controllo installato sulla FPSO. Le connessioni includono linee idrauliche, di iniezione di prodotti chimici e cavi elettrici di segnale per il monitoraggio di pressione e temperatura della riserva petrolifera.

L’insieme dei galleggianti e delle linee sono connessi alla testa del pozzo ed alla boa flottante senza soluzione di continuità. Non ci sono connessioni intermedie.

Le tubolature che connettono la FPSO al pozzo utilizzano una configurazione detta “Lazy S”, con una boa semi-sommersa ancorata al fondo mediante corpi morti.

 
 
 
 
 
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